Posts Tagged ‘feminism’

Chi ha paura di Hillary Clinton?

11 ottobre 2016
meeting_web-01Desideriamo aprire a Sassari uno spazio di confronto femminista, dove a partire dalle riflessioni e dal pensiero delle donne si possano affrontare i temi che più ci stanno a cuore, sia per quanto riguarda la politica prima, sia rispetto alle questioni e alle emergenze che si agitano nel mondo contemporaneo. Abbiamo in mente una sorta di laboratorio, dove il pensiero femminista si possa intrecciare e confrontare con i problemi concreti che il mondo pone e ci pone. Il primo incontro sarà dedicato alle elezioni americane, un evento di portata globale che ci interroga tanto sul piano simbolico quanto su quello politico.
Hillary Clinton potrebbe diventare la prima donna a ricoprire la carica di Presidente degli USA.
Intendiamo analizzare la portata simbolica di tale evento che genera all’interno del mondo femminile e femminista non pochi dubbi e talvolta contrasti. Michelle Obama durante la Convention Democratica ha detto “È grazie ad Hillary Clinton che oggi i nostri figli e le nostre figlie adesso ritengono sia una cosa scontata che una donna possa diventare Presidente degli USA”: è davvero così?
In Europa Angela Merkel e Theresa May hanno una leadership riconosciuta.
In Italia abbiamo una figura che ha la forza e l’autorevolezza di guidare un partito ed un governo? Vorremmo interrogarci che caratteristiche chiederemmo qui in Italia alla donna che dovrebbe diventare la nostra Presidente del Consiglio.
Tornando alle elezioni USA, la candidata Clinton si trova ad affrontare un candidato francamente inqualificabile sotto molti aspetti: impreparato, usa un linguaggio sessista, razzista, ammette candidamente di non pagare le tasse. Nonostante ciò, Clinton è sì in vantaggio nei sondaggi, ma minimo. Il motivo è, come propongono alcuni quotidiani internazionali (Guardian, NYT, Post), il fatto che sia una donna? Oppure il fatto che lei abbia perso gli ideali femministi che l’avevano guidata negli anni di Wellesley e Yale per abbracciare il potere capitalistico guidato da banche quali Goldman Sachs o Morgan Stanley?
Le questioni che la kermesse americana mette a tema sono incandescenti, non soltanto per l’imminente contingenza, ma soprattutto perché rilanciano e mettono in discussione il ruolo delle donne nella “politica seconda”, e ci interrogano sulla possibilità di mettere in gioco la differenza femminile.
Per informazionii:
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tel: 079.2012098
twitter: @cfemminista
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Femministe al cinema: la mia avventura sono io!

10 luglio 2014

collettiva_femminista sassaricollettiva_femminista Sassari ha accolto l’invito di Giorgia Guarino e Sassari Cinema per presentare tre film al Sassari Estate 2014.
Si tratta di due documentari e un film di finzione che raccontano storie ed esperienze differenti e invitano ad interrogarsi su lotte e cambiamenti, movimenti e agire di donne che si dicono femministe. Il cinema è uno dei mezzi più immediati per raccontare ciò che viviamo e ciò che ci sta a cuore, ci piace pertanto pensare che è anche attraverso lo sguardo cinematografico che i nostri pensieri possono prendere corpo.

 

pussyriotapunkprayer Il primo film, sarà proiettato l’11 luglio 2014 al Cinema Moderno, V.le Umberto a Sassari ore 21:15 , sarà Pussy Riot. A Punk Prayer, GB/RUS 2013. 90 Min. I registi Maxim Pozdorovkin e Mike Lerner ci raccontano il processo a cui sono sottoposte le Pussy Riot a causa della loro preghiera punk: “Madre di Dio diventa una femminista e liberaci da Putin”, parole sconvolgenti in una società patriarcale russa dove è forte l’abbraccio mortale fra stato e chiesa. Le Pussy Riot scelgono di rivolgersi non a dio, ma ad un’altra donna: la Vergine Maria, invitandola a diventare femminista. Parole e gesti imperdonabili per la chiesa e per Putin, le ragazze si scontreranno con una reazione bruta e persecutoria, nonostante il rischio del carcere, non rinnegheranno la loro lotta. Perché, come ha detto Marija Alëchina, una delle Pussy Riot, durante un dibattito con Judith Butler e Rosi Braidotti: “Il femminismo come certe libertà non si eredita, ogni generazione deve combattere la sua battaglia per ottenerle”

 

Femen_PosterArtwork-718x1024Femen. L’Ucraina non è in vendita, AUS/UCR 2013, 78 Min. sarà sullo schermo il 18 luglio 2014 alla Scuola Media 2, C.so Regina Margherita, Sassari, ore 21:15. Diretto da Kitty Green il documentario racconta la genesi e le lotte del gruppo femminista ucraino che ha suscitato molte riflessioni anche tra le studiose e le filosofe femministe. Le Femen scelgono come forma di lotta l’esposizione del proprio corpo inerme per denunciare quella sessualità maschile che sfrutta la prostituzione a discapito delle donne. Le storie delle femministe di Kiev si dipanano guidate dallo sguardo attento della regista, sguardo femminile appunto, che restituisce l’esperienza e il pensiero di queste donne in lotta, restituendo una realtà di un paese che fa ancora i conti con un patriarcato repressivo e imperante.

 

We-Are-the-BestInfine per l’ultimo appuntamento, il 25 luglio 2014 alla Scuola Media 2, C.so Regina Margherita, Sassari, ore 21:15, sarà con la storia di tre adolescenti, We are the best! SVE/DAN 2013, 102 Min., per la regia di Lucas Moodysson, è la graphic novel di Coco, moglie del regista, che ha ispirato la sceneggiatura del film. Gli interrogativi delle tre protagoniste, quel dolore quasi primitivo che si fa ordine solo nella relazione di amicizia con le proprie simili, è il primo orientamento conosciuto. Il desiderio di sentirsi unite nella musica è, in questo caso, il modo per darsi forza reciprocamente e sapersi unite.

Incontro dibattito “la violenza sulle donne”: operatori a confronto

29 giugno 2013

Il 2 luglio a Sassari presso la Camera di Commercio, Sala Convegni (Via Roma 74) avrà luogo l’iniziativa dal titolo ‘La violenza sulle donne: operatori a confronto organizzata dai Librai per Liberòs e dalla Rete delle Donne di Sassari. La presentazione del libro, curato da Patrizia Romito e Mauro Melato dal titolo La violenza sulle donne e sui minori. Una guida per chi lavora sul campo (Carocci – Faber 2013) sarà l’occasione per un confronto con le operatrici e gli operatori del settore a livello locale.

Nell’occasione avverrà la consegna delle somme raccolte durante la presentazione del libro di Riccardo Iacona “Se questi sono gli uomini”, il 19 aprile scorso. Considerato il tema del libro-inchiesta 

del giornalista, centrato sul fenomeno del femminicidio in Italia, la Rete delle Donne di Sassari e Lìberos scelsero allora di promuovere una sottoscrizione pubblica a favore del Progetto antiviolenza Aurora, di Acos – Associazione anti-tratta e del consultorio AIED, tre importanti realtà del territorio che attraverso la loro differente attività vengono incontro ai bisogni e alle difficoltà delle donne, che meritano di essere conosciute e sostenute con decisione. Sono state moltissime le persone che generosamente hanno dato il proprio contributo economico. La sottoscrizione è stato un gesto concreto a favore di chi quotidianamente aiuta donne e minori vittime di violenza. Oltretutto ha un prezioso valore simbolico in quanto la cittadinanza, seppure in un momento di grande crisi, si è dimostrata sensibile e generosa. 

La serata vuole essere il coronamento di un percorso politico che in città la Rete delle Donne ha portato avanti con numerosi eventi e 

momenti di riflessione sul tema. La presentazione del libro La violenza sulle donne e sui minori. Una guida per chi lavora sul campo completerà l’evento e vedrà l’intervento di una dei curatori Patrizia Romito, introdotta da Rita Nonnis. Il giorno successivo il libro verrà presentato, con l’introduzione di Luisella Porcu, a Nuoro (3 luglio ore 18.30) presso la libreria ‘Mieleamaro’ (corso Garibaldi 60) in collaborazione con Ondarosa.

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