A Sassari: cinema e pratica femminista

by

collettiva_femminista sassari invita a partecipare all’evento Una cinepresa tutta per sé. Esperienze di cinema delle donne in Italia. Sosteniamo questa iniziativa, promuovendo e curando la serata di proiezioni di cortometraggi (18 0ttobre h.21:30 al Vecchio Mulino), poiché crediamo che attività come questa siano vicine e sorelle rispetto alla pratica del femminismo. Già Carla Lonzi, pur individuando nell’accademia e in generale nella cultura il luogo della negazione delle donne, indicava nelle ricerche sulle donne del passato, sulle loro esistenze e sul loro “fare invisibile” una strada da percorrere e portare avanti. E ci viene in mente ancora Lonzi e i suoi progetti cinematografici – che purtroppo non ha mai potuto realizzare – legati in particolare al cinema di famiglia. Difatti quando il suo compagno Pietro Consagra le regala una cinepresa super8 Carla appunta nel Diario il suo desiderio di filmare i gesti invisibili – perché non veduti o screditati – delle donne:

Riguardo al mio progetto di filmare i gesti delle donne, vorrei filmare quelli che non diventano un prodotto, ma solo un accudire. Gesti nell’aria come quelli degli equilibristi, gesti fatti di aria. Su questi gesti senza seguito è costruita la nostra vita. Un uomo può dire “Ma insomma, cosa hai fatto per me? lo ti ho mantenuta e tu in casa a non fare niente, oppure quei lavoretti che tutte le donne fanno senza tante storie”. Gli unici atti della propria vita che non lasciano amarezza per quanto duri possano essere stati sono quelli voluti da se stessi e compiuti per se stessi. Tutti gli altri nascondono un inganno e col tempo trasudano frustrazione. Gli atti di cui mi assumo tutte le responsabilità sono prima quelli di critica d’arte e poi, in misura totale, quelli di femminista.

(Taci, anzi parla. Diario di una femminista, Scritti di Rivolta femminile, Milano, 1978, p.767)

Cinema e pratica femminista si intrecciano dunque nel Diario di Lonzi, pur in un’area marginale ed eccentrica rispetto al cuore pulsante dello scritto, così come sembrano intrecciarsi nel gruppo di ricerca dedicato alle esperienze del cinema delle donne. Per questo e per altri motivi, a partire dalla relazione personale e politica che ci lega alle studiose che hanno realizzato Una cinepresa tutta per sé, collettiva femminista ha scelto di sostenere e condividere questo progetto.

Programma e descrizione degli eventi 

mercoledì 17 ottobre, ore 15:

La prima giornata sarà dedicata alle “Pioniere del cinema”, con la proiezione del film, recentemente ritrovato e restaurato dalla Cineteca Nazionale, Umanità (1919) di Elvira Giallanella.

Ne parleranno, coordinate da Veronica Pravadelli (Università di Roma III): Micaela Veronesi (storica del cinema, Torino), Antonella Camarda (Università di Sassari), Michela De Giorgio (storica, Sassari), Giuseppina Fois (Università di Sassari), Chiara Tognolotti (Università di Firenze).

 

giovedì 18 ottobre, ore 10 / sessione pomeridiana 15:

La seconda giornata vedrà protagoniste due giovani registe italiane, Chiara Cremaschi e Chiara Malta. Le due sessioni di lavoro saranno dedicate una alle “Trame audiovisive”, indagando storie di donne che si intrecciano sugli schermi a partire dalle pagine di diari e scritti personali; e l’altra al “Film di famiglia”, riflettendo sia sulla sua forma originaria, sia sul riuso che alcune registe ne fanno nei loro lavori.

I film proiettati, dai quali scaturiranno le discussioni e le riflessioni, saranno nella sessione mattutina Indesiderabili (2010) di Chiara Cremaschi; e in quella pomeridiana J’attende une femme (2010) di Chiara Malta.

Il primo è un documentario che ripercorre, attraverso il diario di Teresa Noce, Rivoluzionaria Professionale (1974), l’esperienza vissuta da un gruppo di donne nel campo di lavoro di Rieucros, nel sud della Francia, durante la seconda guerra mondiale; il secondo è un film realizzato con brani tratti da pellicole di famiglia e tecniche di animazione, che compone una sorta di lettera audiovisiva scritta dalla madre alla figlia che sta per nascere.

Sui film, e sulle tematiche indagate, discuteranno nella prima sessione, coordinate da Sandra Lischi (Università di Pisa): Chiara Cremaschi (regista, Parigi), Mariagrazia Fanchi (Università Cattolica di Milano), Lucia Cardone (Università di Sassari), Deborah Toschi (Università di Pavia) e nella seconda sessione, coordinate da Mariagrazia Fanchi (Università Cattolica): Chiara Malta (regista, Parigi), Sara Filippelli (Università di Sassari), Karianne Fiorini (Associazione Home Movies, Bologna), Alice Cati (Università Cattolica di Milano), Sabina Silenu (archivista, Nuoro).

Le giornate si completano con un programma serale presso i locali del circolo Arci Il Vecchio Mulino (via Frigaglia 5), dove il 17 ottobre alle ore 21,30 sarà presentato il volume a cura di Lucia Cardone e Sara Filippelli ,Cinema e scritture femminili. Letterate italiane fra la pagina e lo schermo (Jacobelli, 2011). Le curatrici ne parleranno con Silvia Neonato (presidente della Società Italiana delle Letterate).

Sempre al Vecchio Mulino, il 18 ottobre alle ore 21,30 saranno di nuovo protagoniste le due registe, Cremaschi e Malta, con una selezione dei loro cortometraggi. Questa serata è a cura dell’associazione collettiva_femminista Sassari.

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: